Scala Santa (Campli)
La Scala Santa di Campli, situata nel comune omonimo, rappresenta un importante luogo di devozione e di culto per i fedeli. Risalente al 1772, data in cui fu istituita con un Privilegio Pontificio di Clemente XIV, la Scala Santa è composta da 28 gradini in legno che devono essere saliti rigorosamente in ginocchio per la remissione dei peccati. Grazie al lavoro diplomatico del Priore dell'Arciconfraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco, l'avv. Giampalma Palma, il santuario è diventato un punto di riferimento per i pellegrini in cerca di indulgenze plenarie.
Ma la Scala Santa di Campli non è solo un luogo di preghiera, bensì anche un concentrato di arte e cultura. Lungo la salita e la discesa della Scala, il penitente può rivivere simbolicamente la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo grazie alle sei grandi tele che affiancano gli scalini. In cima alla Scala si trova una grata che conduce al Sancta Sanctorum, il cuore stesso del Santuario, dove sono custodite alcune schegge della Croce di Cristo e numerose reliquie preziose.
La maestria dell'artista teramano Vincenzo Baldati si può ammirare attraverso il ciclo pittorico che decora la Scala Santa, completato nel 1781. I colori vivaci e accesi della discesa simboleggiano la Resurrezione di Cristo e la purificazione del fedele in seguito all'Indulgenza ottenuta. In questo luogo sacro, la spiritualità si sposa con l'arte, offrendo un'esperienza unica a chi decide di affrontare il percorso di preghiera e riflessione lungo la Scala Santa di Campli.
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